sabato 11 dicembre 2010

Stava seduta. Vicino a me, mi fissava con i suoi occhi così caldi, color del cioccolato, gli stessi occhi in cui ho sempre voluto perdermi mi scrutavano, in cerca di risposte. Risposte. Che stupidaggine! Nemmeno io so se ci siano delle risposte. "Vomiti?" mi fa. Non riesco neanche a guardarla. "Smettila" le dico.
 Smettila smettila smettila.
L'unico mio pensiero. Lasciami stare Lasciami stare. E gridare gridare.
"Perchè?" mi chiede. Silenzio. Le parole, le spiegazioni sono morte ancor prima di nascere.
Si chiederà se è per l'aspetto o per l'ansia o per altro. Io penserò che è perchè sono una debole senza controllo, perchè voglio essere ANA e tante volte non ci riesco;perchè sono triste e mi voglio PUNIRE per non essere ciò che voglio, ciò che vogliono gli altri; perchè ho paura e sono stanca di dover sopportare tutti i litigi, le parole dure.
Nel frattempo il pensiero che mia madre possa soffrire pensando a tutti i perchè, mi fa sorridere. E rabbrividisco per la mia cattiveria

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